Società
26 Maggio 2020

Covid, oltre 60.000 perdono il lavoro: lo Stato li assume per un importante progetto

L’emergenza sanitaria da Coronavirus con le misure preventive, indubbiamente necessarie al fine di contrastare la pandemia, hanno gravemente frenato i consumi mondiali, con pensanti ripercussioni sull’intero tessuto imprenditoriale.

Tutto questo, ha portato inevitabili e devastanti conseguenze non solo per le abitudini sociali, ma anche e sopratutto per il settore produttivo ed economico.

Nel mondo infatti, per milioni di persone l’inizio della pandemia ha tristemente coinciso con la chiusura definitiva della propria attività o, con la perdita del proprio posto di lavoro.

Ogni Stato ed ogni realtà sta adottando diverse misure per far fronte ai risvolti di questa grande crisi economica, e uno in particolare sta gestendo il problema dell’improvvisa disoccupazione, assumendo migliaia di cittadini rimasti senza lavoro a causa del Covid dando contemporaneamente seguito ad un ambizioso progetto ecologista varato nel 2018.

In particolare, nel 2018 il Governo Pakistano aveva fondato “ 10 Billion Tree Tsunami”, un progetto di riforestazione per rimpiazzare gli alberi decimati dalla siccità.

Il progetto soprannomianto “ il risveglio verde”, sarà infatti utilizzato come mezzo per contrastare la imminente disoccupazione e assumere migliaia di lavoratori, con famiglia da mantenere, rimasti senza lavoro a causa della pandemia.

Oltre 60.000 lavoratori dei boschi saranno quindi assunti direttamente dallo Stato per piantare miliardi di alberi in tutto il Paese per i prossimi 5 anni, con particolare attenzione all‘assunzione di donne e disoccupati.

A tutti i lavoratori oltre ad essere assicurata una liquidità mensile che consentirà loro di mantenere la propria famiglia, verranno anche applicate le attuali regole dell’emergenza sanitaria indossando mascherine guanti e assicurando il giusto distanziamento sociale.

Con la ripresa del progetto “ 10 Billion Tree Tsunami” si ottengono importanti risultanti: dalla soluzione all’improvvisa disoccupazione causata dal Covid -19 al frenare in modo concreto e mai così attuale il cambiamento climatico.

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